Scuola media "M. Marcazzan"
di San Giovanni Ilarione


Aspetto economico L'agricoltura L'allevamento Le industrie L'artigianato

ASPETTO ECONOMICO

Nel corso dell’anno scolastico, in geografia, abbiamo studiato gli aspetti generali dell’economia italiana e ci siamo soffermati a individuare i tre settori (primario, secondario e terziario) con le loro caratteristiche nelle varie regioni della nostra penisola.
E’ stato quindi interessante approfondire questo tipo di indagine, riferendoci alla nostra realtà locale.

L’agricoltura

L’agricoltura, a San Giovanni Ilarione, é praticata soprattutto in periferia, nelle zone circostanti al paese e nelle sue frazioni di Cattignano e Castello.
Il suolo é prevalentemente collinare, con abbondanza di campi e di terre coltivabili.
L’agricoltura produce: insalata, carote, patate, zucchine, piselli, fagioli, pomodori, fragole, “tegoline” ed altri frutti.
Per quanto riguarda i prodotti dei boschi, vi si raccolgono le castagne e i marroni; nei campi dei contadini si producono ciliegie, pesche, albicocche, mele, pere, fichi e viti, dalle quali ricaviamo il nostro pregiatissimo vino.
Nonostante in paese ci siano molte aree verdi, la produzione agricola è ormai sorpassata dall’industria, che oggi é un’attività più redditizia.
Nel nostro paese si prevede di valorizzare le produzioni agricole
attuali e favorire lo sviluppo del patrimonio edilizio rurale, per scongiurare lo spopolamento e l’abbandono delle zone periferiche del paese.
Le persone attive nel settore agricolo sono solo 256, ma vanta buone capacità produttive.

L’allevamento

A San Giovanni Ilarione, l’allevamento é poco sviluppato perché il territorio é coltivato soprattutto a vigneto e quindi i foraggi utili per allevare gli animali sono piuttosto limitati. L’allevamento, purtroppo, é un’attività non molto diffusa, perché l’industria e l’agricoltura ormai la superano per importanza.
Nonostante la vita dell’allevatore sia molto dura, alla fine del lavoro, se é stato svolto con cura e precisione, si ottengono dei risultati davvero molto buoni.
Si allevano tacchini, bovini, caprini, polli, conigli, quaglie, vitelli, faraoni e maiali.
Nelle zone periferiche del paese e nelle frazioni, ci sono dei boschi, dove alcuni allevatori catturano ed allevano gli animali selvatici. Nelle stalle vengono allevati vitelli e mucche; nei pollai i polli, tacchini, quaglie, faraone; nelle apposite gabbie si allevano conigli. Un’eccezione costituiscono i maiali ed i polli: questi due tipi di animali vengono allevati in ogni famiglia di contadini, perché la loro carne é molto buona e, senza comprare il prodotto già finito, le famiglie producono ancora “in casa” salami, prosciutti ed altri insaccati.
Con le setole dei maiali, si fanno pennelli.
Non viene buttato via niente, sfruttando il più possibile le risorse di questo animale.
Gli allevatori rappresentano solo i 5% del numero dei lavoratori.

Le industrie

Negli scorsi decenni il fatto che maggiormente contribuì al lancio del paese fu senz’altro l’insediamento dell’industria sotto forma di stabilimenti, nella quasi totalità legati al settore calzaturiero.
In base agli ultimi dati censiti, su 1683 persone attive in condizione professionale, ben 1143 risultano impiegate nelle industrie, 256 nel settore agricolo e 284 in altre attività: il che significa che quasi il 68% della popolazione lavorativa, opera all’interno delle fabbriche.
Fra i molti dati significativi, basti pensare che 243 fra i dipendenti dell’industria, cioè il 21%, sono ragazzi dell’età compresa fra i 14 e i 19 anni, una media fra le più alte della provincia di Verona.
Attualmente, il settore calzaturiero sta attraversando una certa crisi, causata in particolar modo dalla concorrenza di fabbriche straniere che possono contare su una manodopera a più basso costo.
Dato l’alto grado di specializzazione raggiunto dal settore, é comunque accertato che, al giorno d’oggi, improvvisazione ed avventura non trovano più posto nell’attività imprenditoriale: la programmazione e lo studio delle strategie più appropriate per la produzione e l’immissione sul mercato degli articoli hanno assunto, per le ditte produttrici, importanza fondamentale, così come la qualità e la bontà del prodotto stesso, tali da esigere un grado elevatissimo di competenza e di preparazione.

L’artigianato

Oltre all’industria, il nostro paese vanta ancora un buon numero di artigiani che presenta una gamma ampia e variegata di attività. Il grosso dell’attività é occupato nella lavorazione delle pelli, settore direttamente legato all’industria calzaturiera, che costituisce forza trainante della nostra attività produttiva.
Una settantina di persone opera nel campo dell’edilizia.
Tre sono le ditte tessili che coinvolgono una ventina di operai.
Nelle dodici carrozzerie presenti sul territorio, lavorano in totale sedici persone; 19 sono gli idraulici, 16 i falegnami, 9 sono gli imbianchini, così come i fabbri, 8 gli addetti agli autotrasporti, 7 gli elettrauti e altrettanti fornai, 6 i parrucchieri.
A completare il quadro, concorrono due tornitori, 4 pavimentisti, 3 sarti, tre fotografi, un marmista, 2 calzolai e tre elettricisti.


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