Pino nero (pinus nigra)

A cura di Lovato Claudia, Panarotto Francesca

Il nome di pino nero è da mettere in relazione al colore scuro degli aghi.
E' una delle specie alpine più orientali ed è probabilmente il pino europeo più robusto: tollera bene il vento e viene spesso piantato nelle regioni costiere, per trattenere le dune e come frangivento. Si tratta di un albero che può raggiungere i 25 metri di altezza; gli aghi misurano 10-15 cm di lunghezza e sono morbidi, acuminati e leggermente ricurvi; sono molto abbondanti e di color verde scuro o addirittura bruno nerastro.I coni sono di color giallo dorato, di forma ovoidale terminanti a punta, e misurano circa 8 cm di lunghezza. "Pinus nigra" laricio, comunemente noto come pino laricio, è presente in Calabria, in Sicilia e in Corsica. Il pino nero cresce su terreni calcarei e costituisce foreste tra gli 800 e i 1500 m di quota; la forma della sua chioma è mutevole, piramidale negli individui giovani mentre assume forma di colonna o di ombrello nei soggetti vecchi. È un albero largamente utilizzato per il rimboschimento il suo legno, molto resistente alla putrefazione, duro e facile da lavorare; è anche usato come ornamentale per creare una macchia scura contrastante con alberi dal fogliame più chiaro. Risulta molto utile per realizzare zone verdi nelle aree industriali, dal momento che sopporta bene l'inquinamento atmosferico.
Il pino nero, propriamente detto, raggruppa un insieme di varietà o di razze molto vicine che crescono nell'estremità sud- orientale dell'Europa (dall'Austria alla Grecia, alla Crimea) e dell'Asia Minore. La forma più usata nei rimboschimenti in Francia e in Italia, il Pino d'Austria, è un albero dall'aspetto abbastanza simile a quello del Pino laricio, ma meno alto, con fusto di color grigio scuro, chioma scura, abbastanza allungata e folta nella sua giovinezza. Sopporta bene l'aridità del suolo e dell'aria. Lo si vede crescere sui terreni calcarei più degradati delle Alpi meridionali. La rigenerazione spontanea è attiva; i popolamenti sfruttati si ricostituiscono da soli. Spesso irregolare, sfrondato, il Pino nero d'Austria dà un legno di qualità mediocre dagli anelli d'accrescimento larghi, nodoso. È un legno leggero poco resistente che trova impiego nella falegnameria comune per fare casse di varie dimensioni. La presenza dei nodi in corona lo rendono fragile; viene impiegato nell'industria cartaria. Il Pino nero d'Austria cresce bene e rapidamente nella roccia, sufficientemente fessurata e nella terra vegetale. Resiste e prospera sulle alture ventose della Bretagna, prospicienti il mare. Nei rimboschimento su vasta scala si ricorre al Pino nero ogni volta che suoli calcarei inadatti all'impianto di altre specie devono essere protetti restaurati e salvati, mescolandolo con latifoglie per prevenire l'estensione dei fuochi e il prolificarsi dei parassiti. Alle altitudini poco elevate, il Pino d'Austria non si sviluppa e viene attaccato dalle processionarie. La specie è stata in passato largamente impiegata per rimboschire aree degradate della bassa collina veronese.