Kaki (Diospiros Kaki)

A cura di Beltrame Ilaria, Rivato Roberta, Cavazza Claudia

E' di origine giapponese, nome comune della specie Diospyros kaki, pianta
arborea appartenente alla famiglia delle ebenacee.
La pianta può raggiungere 8-10 metri di altezza e può vivere 60-70 anni; le foglie oblunghe sono verdi, lucenti, sulla pagina superiore;
i fiori, per lo più ascellari, presentano quattro sepali persistenti e una corolla
bianco-gialla con quattro o cinque petali . La pianta può portare fiori ermafroditi, oppure solo maschili per sterilità dell'ovario, o femminili per sterilità delle antere; i frutti, eduli, sono bacche e possono svilupparsi per partenocarpia o in seguito a normale fecondazione. Originario della Cina settentrionale, il Kaki fu importato in Europa verso la metà del ventunesimo secolo e poi ampiamente coltivato nelle zone temperate. In Italia, Diospyros Kaki viene innestato Diospyros lotus ; a 4-6 anni inizia a fruttificare e a 10-20 raggiunge l'optimum di produzione. Il loro colore giallo- aranciato brillante si contrappone, prima che siano completamente maturi, un sapore aspro allappante, che come si usa dire : "lega i denti". Questo caratteristico sapore è dovuto alla presenza, nei frutti e specialmente nella buccia, di tannino ed è esso stesso che fa annerire sia la polpa del frutto sia la lama del coltello quando lo si taglia. I kaki sono prodotti da un albero modesto, ma di portamento elegante, a foglia abbastanza ampia, ovale appuntita di colore verde scuro, che appartiene ad una strana famiglia: quella delle Ebenacee, della quale fa parte anche l'ebano, che produce il legno omonimo pesante, durissimo e noto soprattutto per il suo colore nero; l'ebano serve a fare dei piccoli lavori di falegnameria decorativa che si che si dice appunto ebanisteria.