Il fico viene coltivato nei paesi del Bacino Mediterraneo fin dai tempi
più remoti; inoltre vi cresce spontaneo nei terreni secchi e sassosi esposti
a mezzogiorno. Può misurare fino a 10 m di altezza; ha un aspetto
piuttosto tozzo, portamento di tipo arbustivo e sagoma arrotondata. La corteccia
è di color grigio metallizzato all'inizio, ma si scurisce con l'età.
Le foglie sono ampie, caduche, carnose e coriacee, di colore verde scuro
brillante superiormente, e verde grigiastro sulla pagina inferiore; sono
vellutate su entrambe le facce. Hanno forma lobata con 3-5 lobi arrotondati,
pi arrotondati all'estremità e leggermente dentati. I rami del fico
secernono un lattice astringente di sapore amaro; i fiori sono insignificanti,
racchiusi entro un falso frutto rotondeggiante chiamato Siconio, che presenta
un piccolo orifizio nella parte superiore, attraverso il quale avviene l'impollinazione.
Dopo la fecondazione, si forma il frutto, molto zuccherino, di colore verde,
giallo o viola scuro, commestibile fresco o secco.
Il fico si moltiplica prevalendo le talee da soggetti di 2-3 anni. In
inverno, si taglia un tratto di ramo di circa 10 cm di lunghezza e 2,5 cm
di diametro, si interra quasi completamente e si annaffia spesso, finché
non ha messo le radici. Per crescere correttamente, il fico ha bisogno di
una superficie minima di circa 6 mq. E' possibile anche la margotta di un
ramo basso. Esistono cultivar a frutto verde, giallo o viola scuro. Il fico
non teme la siccità, ed ama l'esposizione a mezzogiorno in pieno
sole. Gli alberi adulti tollerano anche gli inverni freddi, mentre le piante
giovani vanno protette dal gelo, in genere non sono necessarie. Il fico è probabilmente originario del bacino del Mediterraneo e in ogni modo
è qui presente da millenni; si trova rappresentato nei geroglifici
egizi. Anticamente si ricavava dalla sua polpa fermentata un vino di qualità
non straordinaria. Nella bassa Lessinia esistono pochi frutteti specializzati
nella sua coltivazione; esistono invece molte piante coltivate per consumo
personale presso le corti rurali. Nei luoghi incolti e aridi si trova invece
la pianta selvatica che ha in genere un portamento arbustivo (caprifico).
La fecondazione avviene ad opera di un insetto, la Blastophaga psenes.