Il vero nome del ciliegio è "Prunus avium" o ciliegio dolce.
Appartiene alla famiglia delle Rosacee. Questa pianta proviene dall'Europa e
dall'Asia occidentale.
Il legno del ciliegio è molto pregiato e viene utilizzato per costruire i
mobili.
I fiori sono riuniti in gruppi di due o quattro: si dice perciò che il ciliegio
ha i fiori riuniti in infiorescenze. Il calice è composto di cinque sepali
brevi, verdi e appuntiti; la corolla di cinque petali bianchi e arrotondati; gli
stami, terminanti con le antere gialle, sono numerosi; al centro del fiore è
situato il pistillo, che presenta un ovario panciuto, contenente uno o due
ovuli, i futuri semi. Quando il fiore del ciliegio si schiude, le antere mature
si aprono e lasciano libero il polline il quale, trasportato dal vento o dagli
insetti, va a finire sullo stimma di un altro ciliegio, dando luogo alla
fecondazione. Intanto la corolla dai bianchi petali, il calice e gli stami
avvizziscono e cadono: l'ovario si ingrossa e prende la forma di una ciliegia
che, in un primo tempo, è verde e dura, ma successivamente diviene rossa e
tenera. Non tutti i fiori però arrivano a frutto, in media solo il 10% : in
buona parte, infatti, non allegano.
Il frutto carnoso del ciliegio è una drupa, cioè un frutto con un unico seme
ricoperto da un tegumento duro. Sono drupe, ad esempio, le pesche , i susini e
le albicocche.
Sotto una buccia liscia e lucida si trova la polpa, dolce e succosa. Al centro
il nocciolo, piccolo, liscio, legnoso, racchiude e protegge il seme, formato a
sua volta di due cotiledoni, tra i quali si trova l'embrione che darà origine
ad una nuova pianta, assicurando la continuità della specie. I ciliegi crescono
spontaneamente nei boschi e sono in grado di raggiungere e superare i 20 metri
di altezza . I frutti di queste piante selvatiche sono in genere di piccole
dimensioni. Il ciliegio può raggiungere i 200 anni di vita. Una pianta ,
lasciata crescere liberamente assume una forma conica non adatta alla raccolta.
Per questo motivo gli agricoltori, con la potatura, modificano il portamento
naturale della pianta che assume una forma a vaso allargato, cercando di
limitare soprattutto lo sviluppo in altezza. La collina veronese è uno dei
luoghi più importanti in Italia per la produzione delle ciliegie. Il territorio
del Comune di San Giovanni, nel momento della fioritura, si trasforma e
l'immensa distesa bianca rivela quanto questa pianta sia diffusa; si può senza
dubbio affermare che per l'impatto sul paesaggio il ciliegio sia la specie più
rappresentativa del Comune di San Giovanni . Esistono anche esemplari secolari,
come quello che verrà descritto in seguito e che meritano di essere valorizzati
e rispettati. Una specie simile, comune come pianta selvatica e talvolta
coltivata è il Prunus cerasus o Marasco, un alberello che produce frutti simili
alle ciliegie, ma acide chiamate amarene o marasche.