Eccezionalmente longevo, può arrivare a 30- 35 m d'altezza. Il tronco può
raggiungere un diametro di diversi metri, a corteccia molto spessa e percorsa da
solchi longitudinali contorti. foglie, caduche di forma ellittico- ovoidale,
hanno lembo cogliaceo, con nervature particolarmente in rilievo, e margine
seghettato. I frutti sono ancheni avvolti, a tre a tre, da un involucro spinoso
quadrivalve, derivante dal primitivo involucro squamoso che protegge i fiori
femminili.
Il castagno ha un'area di diffusione molto vasta che corrisponde più o meno ai
paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Può anche abbandonare le zone
litoranee per spingersi a nord fino alle coste meridionali dell'Inghilterra; nel
Canton Ticino, in Ungheria, in Romania e sui Carpazi forma boschi di dimensioni
considerevoli. In Italia è il tipico dell'orizzonte submontano; i suoi limiti
altitudinali sono comunque molto variabili, andando da un minimo di 300- 400 m
ad un massimo di 1000- 1200 m o talvolta di 1500- 1600 m ( come sulle pendici
dell'Etna ).
Il castagno è una delle specie più importanti per diffusione e produttività
non meno che per il contributo alla difesa idrogeologica e per la notevole
funzione paesaggistica. La produzione del castagno è significativa tanto per i
frutti che per il legname. Mentre il frutto si ottiene da castagnette su un
fusto diritto, la produzione del legno è tipica delle forme a ceduo. Il legname
di castagno viene utilizzato per le industria mobiliera, paleria, estrazione del
tannino ecc. e rappresenta il 20% di tutto il legno prodotto in Italia.
Interessante è anche lo sfruttamento in consociazione erbacea, per esempio, con
il pascolo, nel quadro di aziende silvo-pastorali di colle o di monte.
La sopravvivenza della cultura del castagno e delle numerose attività connesse
è insidiata all'abbandono delle aree montane da parte delle popolazioni e della
diffusione di vari parassiti specifici, come marciume radicale, mal
dell'inchiostro e, specialmente, cancro corticale.
La Castagna è il frutto del castagno, contenuto in numero di 2 o 3 entro la
cupola di forma e di dimensioni variabili. I dicotiledoni, ineguali, carnosi,
avvolti da una sottile membrana vellutata, con plicature più o meno profonde,
costruiscono la parte commestibile; all'esterno vi è la buccia, un pericarpio
bruno a striatore più scure, liscio, lucente e coriaceo. La castagna viene
consumata, arrostita o lessata e fornisce un alimento ricco di zuccheri e amido,
ma povero di proteine. Se ne preparano canditi e farine usate per pasticceria.
Quasi tutte le piante della famiglia delle Fagacee sono, o possono diventare,
veri e propri "monumenti" vegetali, con l'immensa chioma che fa
"vela" al vento. Eppure, questi grandi alberi resistono per secoli a
tutte le intemperie e ai venti più violenti. Non per nulla i latini, per
indicare il concetto di "forza", impiegavano proprio la stessa parola,
rubor, con la quale indicavano il rovere, una specie di quercia che già
conosciamo. Il tronco delle querce, infatti, non è soltanto molto grande, ma è
anche fatto di un legno particolarmente robusto: per questo motivo può
sostenere senza difficoltà il peso di diverse tonnellate di rami e di foglie!