Carpino bianco (Carpinus betulus)

A cura di Lovato Claudia, Panarotto Francesca

Albero con chioma ovoidale, che raramente oltrepassa i 20 m d'altezza, con tronco dritto, liscio, di color grigio cenere. Il suo tronco raggiunge al massimo 1,50m di diametro. Le sue foglie sono lunghe 10-12 cm al massimo, ovali appuntite, con denti doppi aguzzi. I fiori fioriscono tra aprile e maggio insieme alle foglie. I suoi frutti sono dotati di brattee, per essere dispersi dal vento. Il Carpino fruttifica molto presto, talvolta prima dei venti anni e spesso molto abbondantemente; sopporta i freddi più rigidi. Il carpino può superare anche i cento anni di vita. Quest'albero ama i terreni argillosi e ben freschi; muore invece sui terreni troppo compatti, troppo secchi, troppo acidi. Nei boschi il Carpino bianco cresce lentamente; la sua corteccia è molto spessa, quasi uguale a quella del faggio. In boschi cedui sotto le Querce ad alto fusto, il Carpino esercita un'azione protettrice sul terreno. Popola tutta l'Europa sud- orientale, si estende dalla Svezia meridionale ai Pirenei attraverso il Sud- est dell'Inghilterra scende nell'Italia meridionale e in Grecia. Il Carpino bianco è generalmente escluso dalla materia medica; al massimo si riconoscono alle foglie, ricche di tannino, che serve per curare il mal di gola. Il Carpino bianco presenta delle caratteristiche particolari che gli fanno meritare un posto a parte fra i nostri legni di Latifoglie: ha un legno bianco molto duro, pesante, omogeneo, tenace, che sopporta molto bene gli urti; è molto difficile da lavorare. Le sue fibre intrecciate e dure lo rendono superiore a tutti gli altri legni per costruire delle mazze, manici per utensili, dei taglieri per macellai. All'esterno, il legno di Carpino bianco è poco durevole.
Le foglie e i piccoli rami di Carpino bianco sono un eccellente foraggio che vale la migliore Erba medica; si tagliano a metà estate, si fanno seccare all'ombra e si riparano dall'umidità. Sopporta il taglio in qualunque stagione, si adatta a tutti i tipi di terreno, a tutte le esposizioni, ed è quasi insensibile alle differenti variazioni dell'atmosfera. Si moltiplica solamente per semina, in aprile dopo aver conservato i semi fra la sabbia, in cantina o in vasi, fino alla Primavera del secondo anno dopo la raccolta. La giovane pianta è presto robusta; si trapianta nel secondo anno in vivaio, o il terzo anno a dimora. I Carpini si devono mettere su due file, distanti uno dall'altro ha intervalli che varia secondo la densità e l'altezza desiderate. Le siepi di Carpino proteggono gli orti dal vento; questa pianta mantiene le foglie, secche, per una buona parte dell'inverno.