Albero con chioma ovoidale, che raramente oltrepassa i 20 m d'altezza, con
tronco dritto, liscio, di color grigio cenere. Il suo tronco raggiunge al
massimo 1,50m di diametro. Le sue foglie sono lunghe 10-12 cm al massimo, ovali
appuntite, con denti doppi aguzzi. I fiori fioriscono tra aprile e maggio
insieme alle foglie. I suoi frutti sono dotati di brattee, per essere dispersi
dal vento. Il Carpino fruttifica molto presto, talvolta prima dei venti anni e
spesso molto abbondantemente; sopporta i freddi più rigidi. Il carpino può
superare anche i cento anni di vita. Quest'albero ama i terreni argillosi e ben
freschi; muore invece sui terreni troppo compatti, troppo secchi, troppo acidi.
Nei boschi il Carpino bianco cresce lentamente; la sua corteccia è molto
spessa, quasi uguale a quella del faggio. In boschi cedui sotto le Querce ad
alto fusto, il Carpino esercita un'azione protettrice sul terreno. Popola tutta
l'Europa sud- orientale, si estende dalla Svezia meridionale ai Pirenei
attraverso il Sud- est dell'Inghilterra scende nell'Italia meridionale e in
Grecia. Il Carpino bianco è generalmente escluso dalla materia medica; al
massimo si riconoscono alle foglie, ricche di tannino, che serve per curare il
mal di gola. Il Carpino bianco presenta delle caratteristiche particolari che
gli fanno meritare un posto a parte fra i nostri legni di Latifoglie: ha un
legno bianco molto duro, pesante, omogeneo, tenace, che sopporta molto bene gli
urti; è molto difficile da lavorare. Le sue fibre intrecciate e dure lo rendono
superiore a tutti gli altri legni per costruire delle mazze, manici per
utensili, dei taglieri per macellai. All'esterno, il legno di Carpino bianco è
poco durevole.
Le foglie e i piccoli rami di Carpino bianco sono un eccellente foraggio che
vale la migliore Erba medica; si tagliano a metà estate, si fanno seccare
all'ombra e si riparano dall'umidità. Sopporta il taglio in qualunque stagione,
si adatta a tutti i tipi di terreno, a tutte le esposizioni, ed è quasi
insensibile alle differenti variazioni dell'atmosfera. Si moltiplica solamente
per semina, in aprile dopo aver conservato i semi fra la sabbia, in cantina o in
vasi, fino alla Primavera del secondo anno dopo la raccolta. La giovane pianta
è presto robusta; si trapianta nel secondo anno in vivaio, o il terzo anno a
dimora. I Carpini si devono mettere su due file, distanti uno dall'altro ha
intervalli che varia secondo la densità e l'altezza desiderate. Le siepi di
Carpino proteggono gli orti dal vento; questa pianta mantiene le foglie, secche,
per una buona parte dell'inverno.